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La vendita di alcolici tra le 22.00 e le 06.00 va vietata. Lo ha deciso oggi la Camera dei Cantoni per 30 voti a 10, adeguandosi alla proposta del Consiglio federale in nome della prevenzione del consumo di alcolici tra i giovani. Una minoranza ha difeso invece lo status quo, giudicando questa limitazione sproporzionata poiché colpisce tutta la popolazione.

La decisione odierna è in linea con il parere della commissione preparatoria. Per il campo rosso-verde, sostenuto anche da "senatori" della destra come Thys Jenny (UDC/GL), il divieto notturno è da considerarsi una misura per arginare il fenomeno delle ubriacature tra i giovani.

"Molte città - ha detto Géraldine Savary (PS/VD) - devono fronteggiare la notte grossi problemi di ordine pubblico legati al consumo eccessivo di alcool". Il democentrista Thys Jenny ha evocato le tragedie - incidenti stradali, ecc. - causate dall'ebrezza. "Si tratta di un problema troppo serio per essere negato", ha detto il glaronese,. "Se possiamo evitare anche solo qualche disgrazia dobbiamo farlo", ha sottolineato.

Una minoranza ha fatto notare che il divieto notturno di vendita generalizzato colpisce tutti, non solo i giovani. "I giovani non sono criminali, ma vanno responsabilizzati", ha tuonato Peter Föhn (UDC/SZ), che ha definito la misura un messa sotto tutela della popolazione.

La consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf ha replicato che "non si può parlare di prevenzione lasciando aperti i negozi 24 ore su 24".

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SDA-ATS