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BERNA - La Svizzera deve elaborare una strategia per ridurre il transito stradale nella regione alpina. È quanto chiede una mozione della commissione dei trasporti degli Stati adottata oggi dai "senatori", che mira in particolare alla riduzione a tappe del traffico merci.
A nome della commissione, Claude Hêche (PS/JU) ha sottolineato che le misure attualmente in vigore non permetteranno di raggiungere né l'obiettivo intermedio di un milione di viaggi nel 2011, né quello definitivo di 650'000 transiti annui al più tardi due anni dopo l'apertura della galleria di base del San Gottardo prevista per il 2017.
Il Consiglio federale dovrà quindi presentare provvedimenti per raggiungere questi obiettivi a tappe. Si dovranno fissare in particolare obiettivi intermedi e indicare le misure necessarie al loro raggiungimento. Inoltre, si dovranno adottare misure per impedire un aumento del traffico lungo altri assi del Paese.
Il consigliere federale Moritz Leuenberger si è detto favorevole alla mozione, ma ha reso attenti i presenti sui tempi necessari per adottare misure in quest'ambito. "La borsa dei transiti alpini - ha spiegato - potrà essere posta in vigore solo coordinandosi con gli altri Paesi alpini e con l'Unione europea". Problemi vi saranno anche quando si tratterà di fissare il "prezzo del tracciato", ossia quanto dovranno pagare gli autotrasportatori per mettere i loro camion sui treni.

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SDA-ATS