Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

BERNA - Ci dovrebbe presto essere un mediatore incaricato di promuovere l'italiano e il francese, oltre che vigilare sull'adeguata rappresentanza di queste componenti nell'amministrazione federale. Il Consiglio degli Stati ha dato oggi il via libera, tacitamente, a una mozione di Filippo Lombardi (PPD/TI). Il testo va al Nazionale.
Il governo si è detto favorevole all'istituzione di un "ombudsman" all'interno dell'Ufficio federale del personale, carica che non dovrebbe dare oneri supplementari, in quanto ottenuta da compensazioni interne. "L'Amministrazione federale cerca di rispettare le quote linguistiche, ma non è sempre facile reclutare francofoni e italofoni", ha affermato il ministro delle finanze Hans-Rudolf Merz.
Merz si è invano opposto a un postulato di Claude Hêche (PS/JU), che chiede una pratica più impegnativa per quanto concerne la rappresentanza linguistica del personale. I "senatori", con 17 voti a 5, hanno accolto il postulato del giurassiano, il quale ha rilevato che, a parole, il governo appoggia un maggiore plurilinguismo nell'Amministrazione, ma poi politicamente non cambia nulla. La situazione è particolarmente grave nei quadri superiori: su 80 posti chiave, solo il 12% è occupato da francofoni e solo il 3% da italofoni. Nessun romancio.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.









SDA-ATS