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CSt: assicurati pseudo-morosi, casse possono sospendere copertura

Questo contenuto è stato pubblicato il 08 dicembre 2009 - 12:11
(Keystone-ATS)

BERNA - Chi non paga i premi pur avendo i mezzi finanziari necessari, non dovrebbe vedersi rimborsate le sue spese mediche dalle casse: lo auspica il Consiglio degli Stati per contenere i costi della salute. A questo scopo ha approvato oggi all'unanimità una modifica della Legge sull'assicurazione malattia (LAMal).
Dal 2006 le casse malattie hanno il diritto di non rimborsare le fatture dei pazienti che non pagano i premi. Ciò ha però sollevato numerosi problemi pratici: sono infatti toccate circa 150'000 persone, e gli ospedali hanno fatture scoperte per un valore di circa 80 milioni di franchi.
Per limitare le conseguenze di questa situazione, la commissione della sanità, dopo varie discussioni con gli operatori del settore, ha proposto alcune modifiche della LAMal. Punto principale: le casse non potranno più sospendere automaticamente il pagamento delle prestazioni. In cambio, i cantoni assumono l'85% dei premi non pagati.
Come la maggioranza del Nazionale, anche gli Stati ritengono però necessario introdurre un'eccezione per le persone che si rifiutano di pagare non per mancanza di soldi, ma per principio o cattiva volontà. Hanno quindi autorizzato i cantoni a stilare una lista degli assicurati recalcitranti.

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