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Per venire in contro agli sforzi finanziari delle famiglie è necessario ridurre i premi malattia dei minorenni e dei giovani adulti.

KEYSTONE/GAETAN BALLY

(sda-ats)

Per venire in contro agli sforzi finanziari delle famiglie è necessario ridurre i premi malattia dei minorenni e dei giovani adulti.

Allineandosi al Nazionale, il Consiglio degli Stati ha approvato oggi con 27 voti a 9 e 8 astensioni una modifica della Legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal). L'oggetto è pronto per le votazioni finali.

Il dibattito scaturisce da due iniziative parlamentari presentate dalla consigliera nazionale Ruth Humbel (PPD/AG) e dal suo ex collega Stéphane Rossini (PS/VS).

È necessario fare un gesto in favore delle famiglie, che devono far fronte a continui aumenti dei premi, ha sottolineato Liliane Maury Pasquier (PS/GE). Quelli per bambini quest'anno sono aumentati in proporzione ancora maggiore di quelli per gli adulti per una semplice ragione: non coprono i costi, ha aggiunto il ministro dell'interno Alain Berset.

Concretamente, il progetto prevede che le casse malattia vengano sgravate dai versamenti a titolo di compensazione nella misura del 50% per i 19-25enni. Ciò porterà a una riduzione dei costi per gli assicuratori (circa 92 franchi al mese), che potranno ripercuotere l'economia su questa fascia d'età. Per finanziare la misura, verranno aumentati di circa 10 franchi i premi per gli adulti di almeno 26 anni.

In base al progetto, i cantoni dovranno ridurre non più di almeno il 50%, ma di almeno l'80% i premi per i bambini che vivono in una famiglia dal reddito medio-basso. Quelli per i giovani adulti in formazione continueranno ad essere ridotti di almeno il 50%.

La destra voleva restare al sistema attuale: almeno il 50% per entrambi. Quasi tutti i cantoni si sono espressi contro l'80% e la Confederazione non deve immischiarsi in un campo in cui devono restare autonomi, ha criticato Josef Dittli (PLR/UR), paventando costi ancora maggiori per i cantoni.

La sua proposta è però stata respinta con 22 voti a 21. Al Nazionale un'idea simile era stata bocciata con 96 voti a 91 e 4 astensioni. I cantoni resteranno liberi di definire ciò che è un reddito basso o medio e potranno sviluppare come vogliono il proprio modello di riduzione dei premi, ha rilevato Hans Stöckli (PS/BE).

A lui ha fatto eco Alain Berset, che ha ricordato come il progetto sia frutto di un compromesso. Inizialmente si parlava di portare a zero i premi per bambini, ha ricordato.

SDA-ATS

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