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Il consigliere agli Stati Peter Föhn (UDC/SZ).

KEYSTONE/ANTHONY ANEX

(sda-ats)

Il sistema di registrazione dei dati biometrici per i documenti d'identità deve essere rinnovato. Il Consiglio degli Stati ha approvato oggi all'unanimità lo stanziamento di un credito di impegno di 33 milioni di franchi per portare a termine questo progetto nel 2020.

In funzione dal 2010, l'attuale piattaforma "e-doc" deve essere sostituita dato che le sue principali componenti hanno un ciclo di vita di dieci anni al massimo, è stato ricordato. Annualmente sono circa 1,5 milioni le fotografie e impronte digitali registrate per passaporti, carte d'identità, titoli di soggiorno biometrici e documenti di viaggio per l'estero.

Il sistema sarà ammodernato sotto la direzione della Segreteria di Stato della migrazione (SEM) nell'ambito di un programma denominato ESYSP. Nel pacchetto finanziario adottato oggi - diviso in due tappe - non sono compresi altri 12,5 milioni a carico dei cantoni per l'acquisizione e l'installazione di apparecchi di rilevamento dei dati biometrici.

Trattando questo tema, il Nazionale aveva precisato che "nella misura del possibile", la messa a concorso avrebbe dovuto essere rivolta prioritariamente a imprese elvetiche e che queste sarebbero state favorite nei criteri di aggiudicazione. Gli Stati hanno però stralciato questo punto: non è compatibile con le norme dell'Organizzazione mondiale del commercio, ha spiegato Peter Föhn (UDC/SZ) a nome della commissione.

Il dossier torna pertanto al Nazionale per l'esame di questa divergenza.

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SDA-ATS