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CSt: Finanziamento ospedaliero non deve gonfiare premi malattia

Questo contenuto è stato pubblicato il 07 giugno 2011 - 11:03
(Keystone-ATS)

L'introduzione del nuovo finanziamento ospedaliero, prevista per il prossimo anno, non deve ripercuotersi negativamente sui premi di cassa malattia e sulle tariffe. Forte di questa convinzione, il Consiglio degli Stati, con 24 voti contro 14, ha approvato un'iniziativa parlamentare della sua Commissione della sicurezza sociale e della sanità.

L'iniziativa vuole iscrivere nella legge dispositivi transitori supplementari nei quali venga espressamente indicato che le modifiche alla struttura tariffale e la ripartizione del finanziamento tra Cantoni e casse malattia non giustificano in alcun caso un incremento dei premi. Se anche il Nazionale darà il suo benestare, le modifiche di legge entreranno in vigore già il 18 giugno e saranno valide fino al 2014.

Secondo le previsioni di Santésuisse, senza le nuove disposizioni adottate oggi, il nuovo finanziamento ospedaliero causerà incrementi medi dei premi dell'1,6% a livello nazionale. In aula, alcuni parlamentari, sostenuti anche dal consigliere federale Didier Burkhalter, hanno però sottolineato che queste cifre sono solo previsioni.

Proprio ieri, il Consiglio federale aveva affermato che le aggiunte alla legge adottate oggi saranno di difficile applicazione. Su un punto il governo è tuttavia d'accordo con i "senatori": il nuovo finanziamento ospedaliero dovrà avere ripercussioni il più possibile limitate sui premi.

Il governo si è però schierato dalla parte dei Cantoni che, per bocca della Conferenza dei direttori cantonali della sanità (CDS), hanno più volte affermato la loro totale contrarietà alla proposta discussa oggi in parlamento. Se i premi e le tariffe non potranno essere aumentati, saranno infatti proprio loro a doversi fare carico degli aumenti delle spese.

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