Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

BERNA - Le imprese non dovrebbero più dedurre integralmente dalle imposte le retribuzioni superiori a 1,5 milioni di franchi e le indennità di assunzione e partenza oltre i 500mila franchi: è quanto ritiene il Consiglio degli Stati, che ha approvato oggi due mozioni simili, una di Anita Fetz (PS/BS) e una della propria commissione dell'economia e dei tributi.
Attualmente, le remunerazioni, i bonus, le indennità di assunzione e partenza concessi ai quadri dirigenti possono essere imputati sugli oneri giustificati dall'attività commerciale. In altre parole, le imprese possono dedurre questi importi dall'utile netto. La consigliera agli Stati Anita Fetz auspica che tali prestazioni non siano più globalmente deducibili, a partire da un certo importo, dall'imposta federale diretta.
La camera dei cantoni ha accolto tale proposta con 21 voti contro 11, e ne ha sostenuta, con 26 voti contro 6, un'altra che preferisce limitare il provvedimento alle imprese quotate in borsa. Toccherà ora al Consiglio nazionale esprimersi in merito. Nel frattempo la sinistra può cantar vittoria - almeno provvisoriamente -, dopo che questa mattina non è riuscita a far passare la tabella di marcia del Consiglio federale per quanto riguarda un inasprimento della legge sulle banche.
Pur condannando i bonus eccessivi, This Jenny (UDC/GL) ha affermato che "è facile aggirare una regolamentazione del genere e non bisogna sottovalutare la creatività delle imprese". Un'argomentazione appoggiata anche dal consigliere federale Hans-Rudolf Merz, che ha inoltre sottolineato le difficoltà per il governo di dar seguito a due mozioni diverse. "Interpreterò un passo del genere come un invito a risolvere il problema dei bonus", ha indicato.
Nulla da fare, invece, per una mozione di Alain Berset (PS/FR) che voleva costringere tutte le banche in Svizzera a versare alla Confederazione un importo unico equivalente al 50% delle rimunerazioni concesse per il 2009 e che superano i 40'000 franchi. Soddisfatto per l'inoltro delle citate due mozioni sul tema, il "senatore" ha preferito evitare una probabile bocciatura della sua proposta, ritirandola senza colpo ferire.

SDA-ATS