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Il Consiglio degli Stati vuole ridurre le emissioni di CO2 delle automobili nuove entro il 2015 a un massimo di 130 grammi per chilometro. La misura è da intendere come controprogetto indiretto all'iniziativa popolare dei Verdi "Per veicoli a misura d'uomo", che vuole contrastare la proliferazione dei cosiddetti "Suv".

Introducendo tale diminuzione nella legge sul CO2, la Svizzera si allineerebbe all'analogo obiettivo dell'Unione europea, ha ricordato Christoffel Brändli (UDC/GR) a nome della commissione. La legge - approvata oggi con 35 voti senza opposizione - prevede anche sanzioni finanziarie per gli importatori e i costruttori che non rispettano i limiti d'emissione.

In dicembre il Nazionale ha proposto che queste multe vengano ridistribuito equamente alla popolazione. Gli Stati hanno invece preferito che siano versate al fondo infrastrutturale. "Gli svizzeri avrebbero ricevuto solo uno o due franchi", ha affermato Brändli secondo il quale la soluzione adottata oggi è più efficace.

Se l'iniziativa fosse accolta da popolo e cantoni, in Svizzera potrebbero essere immatricolate soltanto automobili che emettono non più di 250 grammi di CO2 per chilometro e 2,5 mg di particelle fini per km. I veicoli non potrebbero superare il peso di 2,2 tonnellate, né essere dotati di una parte anteriore che potrebbe presentare un eccessivo rischio di ferite per i pedoni.

Su questo punto, Robert Cramer (Verts/GE) ha tenuto ha sottolineare che il controprogetto non prevede nulla al proposito. L'ecologista ha però ricordato che alcune misure saranno forse prese nell'ambito del progetto Via sicura. I promotori dell'iniziativa (i Giovani Verdi, ndr) potrebbero dunque ritirare il loro testo, ha aggiunto.

Il dossier ritorna al Nazionale.

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SDA-ATS