Troppo costoso: con questa motivazione, il Consiglio degli Stati ha respinto tacitamente oggi un postulato che chiedeva di valutare la possibile traduzione simultanea dei dibattiti nelle lingue nazionali, così come d'uso al Consiglio nazionale.

L'atto parlamentare era stato inoltrato nel 2010 dell'allora "senatore" Alain Berset, oggi consigliere federale, al fine di facilitare la fruizione delle discussioni in questa Camera a tutte le persone interessate in possesso di un accesso Internet.

I costi - 150 mila franchi per l'investimento iniziale e poi annuali di 750 mila franchi - hanno tuttavia spaventato il plenum che ha preferito soprassedere.

I "senatori" hanno inoltre fatto notare che le discussioni nelle varie lingue nazionali alla Camera dei cantoni dovrebbe rafforzare la comprensione reciproca. Una traduzione simultanea sarebbe perciò di ostacolo a questo nobile intento.

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