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Il governo non dovrà redigere un rapporto sulle ripercussioni economiche del progetto Swissness prima di mettere in vigore le nuove norme. Lo ha deciso oggi il Consiglio degli Stati respingendo, con 25 voti a 13, un postulato di Hannes Germann (UDC/CH).

Per la maggioranza, le questioni sollevate nell'atto parlamentare sono già state a lungo discusse in Parlamento durante l'elaborazione della Legge sulla protezione degli stemmi, che dovrebbe entrare in vigore nel 2017.

Difendendo il suo postulato, Germann ha spiegato che le ripercussioni del rafforzamento del franco suscitano parecchie preoccupazioni presso gli imprenditori. A causa delle nuove norme, Toblerone prevede di non più utilizzare latte svizzero. I contadini coinvolti sono centinaia. Anche Knorr, che dà lavoro a 500 persone in Svizzera, prevede di rinunciare allo "Swiss made", ha aggiunto.

Il progetto "Swissness" provocherà un aumento dei prezzi delle derrate alimentari e dei prodotti industriali, ha sostenuto Hans Hess (PLR/OW). L'obvaldese ha anche denunciato i costi derivanti dall'attuazione di questo "mostro amministrativo".

"Le Camere federali hanno legiferato a lungo riflettendo sulle conseguenze", ha replicato Raphaël Comte (PLR/NE). Oggi, non c'è alcun motivo di contestare questa legge che non è nemmeno stata attaccata tramite referendum, ha aggiunto.

Ancora una volta, la forza del franco viene usata come pretesto per evitare di agire, ha affermato Didier Berberat (PS/NE). Per Hans Stöckli (PS/BE), dopo la decisione della Banca nazionale di abbandonare il tasso minimo euro-franco la protezione delle indicazioni di provenienza e della croce svizzera ha acquisito d'importanza. Le PMI dipendono dall'etichetta "Swiss made" per lo sviluppo dei loro prodotti, ha precisato.

Un rinvio della legge potrebbe portare a un aumento dell'uso improprio del marchio "Svizzera", ha avvertito l'indipendente sciaffusano Thomas Minder. Si penalizzerebbero inoltre quelle aziende che hanno fatto sforzi per adeguarsi alla nuova situazione.

In ogni modo, l'uso del marchio "Svizzera" è facoltativo e gratuito. Per trarne vantaggio, basta semplicemente rispettare la legislazione. Inoltre, il Consiglio federale propone un lungo periodo di transizione, fino al 2019, per lo smaltimento degli stock, ha ricordato la consigliera federale Simonetta Sommaruga.

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SDA-ATS