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BERNA - Il Consiglio degli Stati ha accolto oggi senza opposizione revisioni di legge - comunque obbligatorie in seguito allo sviluppo dell'"acquis" degli accordi di Schengen/Dublino - che comporteranno tra l'altro una riduzione da 24 a 18 mesi della durata massima di detenzione in vista dell'espulsione di richiedenti l'asilo la cui domanda è stata respinta.
L'incarcerazione per due anni e altri inasprimenti rivolti contro gli stranieri erano stati accolti in votazione popolare nel 2006. Le revisioni della legge sull'asilo (LAsi) e sugli stranieri (LStr) avallate oggi dai "senatori" dipendono dalla direttiva europea, che mira ad un'armonizzazione su standard minimi delle pratiche a livello continentale.
L'applicazione delle nuove regole europee implicherà pure adattamenti di disposizioni cantonali, da effettuare entro due anni. La sinistra intendeva approfittare dell'occasione per attribuire un effetto sospensivo ai ricorsi contro le espulsioni decise nell'ambito dell'accordo di Dublino. La proposta è stata bocciata con 16 voti contro 11. Il dossier passa al Nazionale.

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SDA-ATS