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BERNA - Per la Camera dei Cantoni, la riforma della sorveglianza sul Ministero pubblico della Confederazione (MPC) non è il metodo adatto per affrontare il problema degli appelli contro le sentenze emesse dalla Corte degli affari penali del TPF di Bellinzona. Per la seconda volta, i "senatori" hanno mantenuto questa divergenza col Nazionale.
Il Consiglio degli Stati aveva deciso - 123 voti a 37 - di permettere una procedura d'appello al Tribunale federale contro le sentenze promulgate dal TPF. Il Nazionale dovrà quindi pronunciarsi di nuovo su questo aspetto della legge.
Le due Camere hanno tuttavia raggiunto unanimità di vedute circa la sorveglianza dell'MPC. Il parlamento eleggerà il procuratore generale della Confederazione, come pure i suoi due supplenti, per quattro anni. La sorveglianza del MPC spetterà a un'autorità indipendente, pure eletta dal parlamento.

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SDA-ATS