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CSt: sport sulla neve, "no" a tre centri nazionali

Questo contenuto è stato pubblicato il 16 marzo 2016 - 11:14
(Keystone-ATS)

L'attuale situazione finanziaria non permette l'istituzione di tre centri nazionali per la promozione degli sport della neve. È quanto ritiene il Consiglio degli Stati che, con 33 voti contro 9 e un astenuto, ha bocciato una mozione in tal senso.

Nel dicembre scorso, l'atto parlamentare del consigliere nazionale Christian Lohr (PPD/TG) era stato accolto dalla Camera del popolo per 91 voti a 84 e 4 astenuti. Con la sua proposta, Lohr intendeva far cambiare idea al Consiglio federale che prevede di istituire un solo centro nei Grigioni, sempre che i soldi bastino.

Rispetto agli anni Settanta e Ottanta, aveva affermato Lohr in aula, il numero delle settimane bianche organizzate dalle scuole e il numero degli allievi che praticano attivamente uno sport della neve sono diminuiti drasticamente. A suo avviso, la creazione di almeno tre centri nazionali ripartiti nelle varie regioni elvetiche avrebbe consentito a numerose scuole di proporre settimane bianche a prezzi ragionevoli.

Visti i programmi di risparmio in corso, la Confederazione non ha i mezzi per creare tre centri nazionali, ha però spiegato il ministro dello sport Guy Parmelin. Per i "senatori" è meglio puntare sulla mozione già approvata dal Parlamento che chiede di sviluppare misure a favore degli sport sulla neve. Questa infatti non prevede misure vincolanti per il governo, ha fatto notare Joachim Eder (PLR/ZG).

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