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CSt: tariffe "roaming"; necessario accordo con Ue

Questo contenuto è stato pubblicato il 22 settembre 2011 - 13:25
(Keystone-ATS)

Per ridurre le tariffe internazionali ("roaming") della telefonia mobile, attualmente più elevate in Svizzera rispetto all'Unione europea, sarebbe necessario un accordo bilaterale con l'Ue. Il Consiglio federale includerà questo aspetto in uno studio preliminare della politica europea che sarà pubblicato prossimamente.

È quanto ha risposto oggi la ministra delle comunicazioni Doris Leuthard a un'interpellanza del consigliere agli Stati Konrad Graber (PPD/LU), preoccupato per le tariffe "sproporzionate" pagate dagli Svizzeri che telefonano dall'estero.

La consigliera federale ha garantito che il governo terrà conto degli auspici del Parlamento. Martedì, contro il parere del Consiglio federale, il Nazionale aveva approvato una mozione di Ursula Wyss (PS/BE) che invitava il governo a seguire l'esempio dell'Unione europea e a introdurre tariffe ridotte per il "roaming".

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