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In futuro, una cartella elettronica potrebbe contenere tutte le informazioni rilevanti dei pazienti, facilitando in questo modo il lavoro degli operatori sanitari. È quanto prevede la nuova Legge federale sulla cartella informatizzata del paziente approvata oggi dal Consiglio degli Stati. Il dossier va al Nazionale.

Questa legge intende porre standard minimi in materia, incitando quei cantoni che ancora non dispongono di un sistema informatizzato a mettersi al lavoro. A tale scopo, la Confederazione prevede un credito unico su più anni di 30 milioni di franchi.

Rispetto al progetto del Consiglio federale, gli Stati hanno voluto precisare nella legge il carattere unico di questo aiuto, facendo capire soprattutto ai cantoni che non ci saranno altre occasioni per approfittare della "manna federale", ha affermato a nome della commissione Liliane Maury-Pasquier (PS/GE).

La legge non stabilisce alcun obbligo per i pazienti, che possono anche decidere di non dotarsi di una cartella elettronica. Per chi invece decidesse di farlo, la normativa prevede regole precise a tutela della sfera privata, punendo chi dovesse accedere senza essere autorizzato ai dati del paziente. Quest'ultimo, che riceverà un numero di riconoscimento, avrà il diritto di visionare le informazioni iscritte nel dossier elettronico ed, eventualmente, di modificarle.

Tali modifiche, ha dichiarato il ministro della sanità Alain Berset, dovranno tuttavia essere riconoscibili. La regolamentazione di questo aspetto sarà inclusa nell'ordinanza di applicazione.

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SDA-ATS