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La truppa deve continuare a garantire un servizio d'appoggio al forum economico mondiale (WEF) di Davos (GR) anche negli anni a venire. È quanto auspica il Consiglio degli Stati.

La Camera dei Cantoni ha oggi adottato, per 42 voti senza opposizione, il relativo decreto governativo per il periodo 2016-2018. L'oggetto va al Nazionale.

Come per le edizioni precedenti, anche in futuro i soldati saranno impiegati in mansioni sussidiarie: protezione di infrastrutture e persone, sorveglianza dello spazio aereo, appoggio logistico, specie nel settore sanitario, ha affermato a nome della commissione Isidor Baumann (PPD/UR).

Il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) intende far capo a un massimo di 5000 soldati. Conformemente alle disposizioni contenute nella legge militare, tale impegno richiede il via libera delle Camere, ha dichiarato da parte sua il consigliere federale Ueli Maurer.

Il ministro della difesa che precisato che si tratta di un limite massimo di soldati. Durante le edizioni trascorse del WEF, sono stati impiegati in media 3500 uomini, ha aggiunto Maurer. I costi per l'impiego di queste persone - chiamate ad assolvere un normale corso di ripetizione - sono a carico del DDPS

La responsabilità operativa spetterà, come adesso, alle autorità civili, ha precisato il consigliere federale. Dopo essersi consultate col DDPS, esse impartiranno per scritto alla truppa assegnata il corrispondente mandato, nel quale saranno disciplinate le competenze, i rapporti di subordinazione, i poteri di polizia dell'esercito e i rapporti di servizio con le autorità civili.

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SDA-ATS