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L'AVANA - Fidel Castro è apparso oggi in parlamento per la prima dopo quattro anni. L'ex presidente cubano, accompagnato da una persona che lo teneva al braccio, ha parlato del rischio di una apocalisse atomica, in caso di attacco all'Iran o alla Corea del Nord.
Castro, che indossava una camicia militare verde, è stato accolto da un lungo applauso al suo ingresso nella sala, dov'era presente anche il fratello Raul, e ha poi subito preso la parola nella seduta straordinaria del Parlamento sulla situazione internazionale, trasmessa in diretta dalla televisione cubana.
Nel breve discorso di apertura della sessione straordinaria del Parlamento, richiesta dallo stesso "lider maximo" per discutere del rischio di una apocalisse atomica, Fidel Castro ha parlato del pericolo di una guerra nucleare se gli Stati Uniti attaccheranno l'Iran o la Corea del Nord. In caso di guerra, ha spiegato, "l'ordine attuale del pianeta crollerà immediatamente".
Castro ha poi detto che "un uomo dovrà prendere la decisione da solo: il presidente degli Stati Uniti. Sicuramente, per le tante cose che ha da fare, lui non se ne è ancora reso conto". Barack Obama è "colui che dovrà dare l'ordine" per iniziare l'attacco: "In quell'istante avrà ordinato la morte istantanea di milioni di persone".
Al termine del discorso, durato quindici minuti, l'Aula ha tributato una nuova ovazione a Fidel Castro, che ha poi seguito gli interventi pronunciati dai deputati.

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SDA-ATS