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Cuba: nel 2021 la vecchia genrazione abbandonerà la scena politica

Il comitato centrale del Partito comunista cubano ha annunciato lo svolgimento del suo ottavo congresso dal 16 al 19 aprile 2021 che sancirà l'abbandono del potere da parte della maggioranza della generazione della rivoluzione, in primis Raul Castro. KEYSTONE/EPA Estudio Revolucion/ESTUDIO REVOLUCION HANDOUT sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 02 dicembre 2020 - 21:40
(Keystone-ATS)

Il comitato centrale del Partito comunista cubano (Pcc) ha annunciato lo svolgimento del suo ottavo congresso dal 16 al 19 aprile 2021 che sancirà l'abbandono del potere da parte della maggioranza della generazione della rivoluzione, in primis Raul Castro.

"Sarà il congresso della continuità, espressa attraverso il passaggio progressivo e ordinato delle principali responsabilità del Paese alle nuove generazioni" scrive il quotidiano ufficiale del partito Granma citando l'annuncio del congresso da parte del secondo segretario del Pcc Josè Ramon Machado Ventura.

Raul Castro, 89 anni, aveva già anticipato che il congresso del 2021 avrebbe segnato l'abbandono di gran parte della sua generazione.

L'ultimo congresso del Partito comunista di Cuba si è tenuto nell'aprile 2016, quando Raúl Castro ha ricevuto dal fratello Fidel - scomparso nel novembre dello stesso anno - l'incarico di primo segretario del partito.

Si prevede che in questo ottavo congresso, Raul Castro passerà a sua volta la leadership del partito a Miguel Díaz-Canel, attuale presidente di Cuba. Fu lo stesso Castro ad annunciare nell'aprile 2018, nel suo discorso di addio come presidente uscente del paese, che Díaz-Canel lo avrebbe sostituito alla guida del Pcc nel 2021.

Con l'arrivo di Diaz-Canel, sarà la prima volta di un civile come leader del Partito comunista di Cuba dalla sua creazione nel 1965.

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