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Curdi: giudice turco ottiene asilo nei Paesi Bassi

Questo contenuto è stato pubblicato il 20 maggio 2011 - 12:09
(Keystone-ATS)

Le autorità dei Paesi Bassi hanno concesso asilo politico ad un giovane magistrato turco che l'anno scorso aveva lasciato il suo paese nel quale sostiene di essere perseguitato sia per le proprie origini curdo-armene sia per affermazioni fatte circa gli asseriti massacri di curdi e armeni ai tempi dell'impero ottomano. Lo ha riferito l'emittente Rnw ascoltata a Cipro.

Il magistrato - Cagatay Cetin, di 32 anni - era arrivato in Olanda il 15 gennaio dell'anno scorso munito di un falso passaporto bulgaro ed aveva subito chiesto asilo. Intanto contro di lui in patria era stato avviato un processo conclusosi lo scorso febbraio con la sua condanna in contumacia a 17 anni di reclusione.

In marzo, dietro richiesta delle autorità turche, un giudice della città olandese di Lelystad aveva interrogato Cetin a proposito delle asserite violazioni della legge turca da egli commesse, in particolare "offendendo la nazione turca". Un deputato olandese, il socialista Harry van Bommel, aveva duramente criticato l'operato del magistrato suo connazionale affermando di ritenere "estremamente minaccioso e intimidatorio" il fatto che un individuo che chiede asilo politico ai Paesi Bassi possa essere interrogato circa le accuse dalle quali sta fuggendo.

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