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"Invece di prendere di mira le postazioni dell'Isis, le forze turche stanno attaccando le nostre difese: chiediamo ad Ankara di fermare questa aggressione, l'esercito turco smetta di attaccare le nostre milizie".

È l'appello rivolto alle autorità turche dalle Unità di protezione popolare (Ypg) curde siriane, da oltre un anno in prima linea contro l'Isis nella provincia di Aleppo.

Carri armati turchi hanno attaccato le postazioni delle milizie curde a Zor Maghar, a est di Jarabulus, al confine con la Turchia, ferendo quattro miliziani alleati del Ypg e anche diversi civili, secondo la denuncia dei curdi.

Le operazioni militari e di polizia, avviate dal presidente Recep Tayyp Erdogan nei giorni scorsi, hanno preso di mira i jihadisti dell'Isis, ma anche i miliziani del Pkk, il Partito dei lavoratori del Kurdistan, considerato da Ankara come una "organizzazione terroristica".

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SDA-ATS