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La soddisfazione dei pazienti per le cure e l'attenzione ricevute negli ospedali acuti e pediatrici (rilevata interrogando i genitori) è molto elevata. Il dato per il 2013, pubblicato oggi, conferma i rilevamenti effettuati nei due anni precedenti.

A indicarlo l'Associazione nazionale per lo sviluppo della qualità in ospedali e cliniche (ANQ) di cui fanno parte l'organizzazione degli ospedali svizzeri H+, attori della sanità con interessi almeno in parte divergenti, tra cui santésuisse, una delle associazioni che rappresentano gli assicuratori malattia, e la Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità (CDS).

Per l'indagine relativa alle cure acute sono stati raccolti circa 35'000 questionari in 192 ospedali, compilati da pazienti adulti dimessi nel corso del mese di settembre 2013. Il formulario era composto di cinque domande, a cui rispondere con una nota piena compresa tra 0 e 10 (il meglio), sulla soddisfazione nei confronti delle cure, sulla comprensibilità delle informazioni dei medici e del personale infermieristico e sul rispetto accordato al paziente.

Soddisfazione molto elevata in tutti gli ospedali

Gli autori dello studio hanno poi analizzato i dati per ogni singolo ospedale, per ognuna delle dieci categorie di cure acute considerate dall'Ufficio federale di statistica (UST, ad esempio quella relativa ai trattamenti in geriatria) o per età dei pazienti. La soddisfazione risulta molto elevata, tanto che le note medie per un singolo ospedale non sono praticamente mai inferiori a 8. I dati dei vari nosocomi (che in Ticino vanno dall'ospedale regionale Beata Vergine di Mendrisio alla clinica Santa Chiara di Locarno passando tra l'altro per il Cardiocentro e la clinica Moncucco luganesi) possono essere facilmente visualizzati a partire dal sito www.anq.ch, redatto anche in italiano.

Per la prima volta accanto alle cure acute, la ricerca ha analizzato quelle pediatriche interrogando i genitori di tutti i ragazzi minori di sedici anni dimessi da un ospedale nel mese di settembre 2013. Complessivamente hanno partecipato all'indagine trenta ospedali pediatrici o reparti pediatrici, per un totale di circa 1900 questionari analizzabili. Anche questi risultati presentano un grado di soddisfazione per lo più elevato: i genitori di bambini tra zero e due anni si sono dimostrati leggermente più critici di quelli con figli tra tre e sedici anni.

Il risultato medio a livello nazionale

Il risultato complessivo a livello nazionale indica che molti pazienti adulti tornerebbero nello stesso ospedale per lo stesso trattamento (voto medio 9,2). Qualche genitore in meno (voto medio 8,6) consiglierebbe l'ospedale a familiari e amici per i loro figli. La qualità delle cure è stata valutata con voti medi di 9,0 (pazienti adulti) e 8,6 (genitori). I pazienti adulti hanno assegnato un 9,1 alle informazioni fornite dai medici, i genitori un 8,8. Le informazioni ottenute dal personale infermieristico sono invece state valutate con un 9,0 dai pazienti adulti e un 8,8 dai genitori.

Il dato più confortante riguarda dignità e rispetto accordati ai pazienti. Per gli adulti il voto è di 9,4. Lo stesso vale per i genitori, che a loro volta hanno assegnato il voto medio più alto (9,3) a questo aspetto, riferito ai figli.

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SDA-ATS