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Gli svizzeri vogliono promuovere la medicina di famiglia e garantire a tutti l'accesso alle cure di base in tutto il paese. Senza sorpresa il nuovo articolo costituzionale è stato accolto da oltre 88% dei votanti. In Ticino i sì sono stati l'87%, nei Grigioni l'89%. La partecipazione ha quasi raggiunto il 56%.

Per la prima volta verranno iscritti nella Costituzione il diritto per ogni cittadino di accedere a "cure mediche di base sufficienti e di qualità" e un'"adeguata remunerazione delle prestazioni della medicina di famiglia".

Il testo, che funge da controprogetto diretto all'iniziativa popolare sulla medicina di famiglia nel frattempo ritirata, era appoggiato da tutti i partiti, ad eccezione dell'UDC e dalle maggior parte delle associazioni professionali del settore sanitario. Non vi è stata campagna per questo oggetto visto che un comitato contrario, composti di medici e consiglieri nazionali democentristi, si è formato solo la scorsa settimana.

Il Decreto federale prevede che Confederazione e i cantoni promuovano la medicina di famiglia per far fronte all'invecchiamento demografico e riequilibrare la ripartizione dei medici sul territorio.. Non saranno solo i medici generalisti ad assere valorizzati, ma anche altre professioni sanitarie, come gli infermieri o i fisioterapisti.

La Confederazione dovrà in particolare legiferare sulla formazione nel settore della medicina di base e sulle condizioni professionali di medici, levatrici, farmacisti, fisioterapisti e altre categorie. I cantoni dovranno in particolare incitare i medici a stabilirsi nelle regioni rurali e frenare l'apertura di studi specialistici nelle città visto che le modifiche costituzionali non permetteranno di risolvere direttamente il problema della diminuzione dei medici generalisti nelle aree discoste.

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SDA-ATS