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L'indiziato numero uno risulta essere un gruppo di hacker denominato Lazarus (foto simbolica d'archivio),

KEYSTONE/NICK SOLAND

(sda-ats)

Ci sarebbe la pista nordcoreana dietro il cyberattacco globale del mese scorso che investì decine di migliaia di sistemi informatici in numerosi Paesi, colpendo in particolare il Regno Unito e il suo sistema sanitario nazionale (Nhs).

Lo sostengono fonti dell'intelligence britannica citate dalla Bbc, accreditando sospetti fatti circolare già in precedenza da alcuni esperti e da fonti Usa.

Un'indagine internazionale su quell'episodio è coordinata dal Britain's National Cyber Security Centre (Ncsc). E l'indiziato numero uno risulta essere un gruppo di hacker denominato Lazarus che gli 007 occidentali ritengono legato a Pyongyang. Si tratta dello stesso gruppo sospettato d'aver sottratto denaro ad alcune banche da conti online, ma anche di aver preso di mira nel 2014 il gigante mondiale dell'entertainment Sony Pictures: ricattato dopo aver prodotto un film satirico sul leader nordcoreano Kim Jong Un, fatto circolare alla fine a bassissima diffusione.

La Corea del Nord ha sempre respinto le accuse.

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SDA-ATS