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La decisione di ieri della Banca nazionale svizzera (Snb) di sganciare il franco dall'euro, che ha fatto rivalutare in un sol giorno di circa il 18 per cento la valuta elvetica, potrebbe avere un effetto devastante su decine di migliaia famiglie in Croazia che detengono mutui denominati in franchi svizzeri.

In Croazia sono circa 60 mila le persone che hanno un credito in franchi, e trattandosi in primo luogo di mutui per le case, la crescita del cambio con l'euro, e di conseguenza con la valuta nazionale croata, la kuna, avrà un impatto sul tenore di vita di circa 250 mila persone. Quasi tre miliardi di euro di crediti bancari sono denominati in franchi svizzeri, e le rate mensili variano in base al franco. Per questa ragione un'associazione che rappresenta i cittadini con mutui in franchi ha chiesto un pronto intervento del governo per alleggerire la posizione di migliaia di famiglie.

Il ministro delle Finanze, Boris Lalovac, ha avuto già oggi un incontro con i dirigenti delle banche per cercare di trovare i modi per evitare effetti catastrofici sulle migliaia di famiglie che nelle prossime settimane si vedranno ricalcolare le rate, che potrebbero aumentare anche del 20 per cento.

Il ministro ha invitato le banche ad assumersi in parte le perdite che saranno generate dal salto del corso del franco, aiutando le persone che rischiano di non poter più pagare le rate o addirittura di vendere le loro case a prezzi molto inferiori al loro debito. "La banche si sono dette disposte a trovare insieme una soluzione", ha detto Lalovac, ammonendo però che se non si agirà presto il governo potrebbe "sciogliere il nodo" da solo, intervenendo con un decreto legge. Tra le idee circolate oggi c'è quella di ridurre praticamente a zero gli interessi, almeno fino a quando il cambio del franco non ricominci a calare.

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SDA-ATS