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Da Corte suprema schiaffo a Trump su voto per posta

Sconfitta per Donald Trump sul voto per posta. KEYSTONE/EPA/Chris Kleponis / POOL sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 20 ottobre 2020 - 07:11
(Keystone-ATS)

Schiaffo della Corte suprema a Donald Trump: il massimo organo giudiziario ha deciso che in Pennsylvania, uno degli Stati in bilico più importanti, i voti per posta saranno contati se ricevuti entro tre giorni dall'election day, anche se privi di un timbro leggibile.

Una vittoria per i dem, perchè il presidente e i repubblicani chiedevano che fossero contate solo le schede consegnate entro l'election day. Quattro giudici si sono espressi contro ma il presidente John Roberts si è schierato con i tre togati liberali.

Il partito repubblicano della Pennsylvania aveva chiesto la sospensione della sentenza di una corte statale, ma per ottenerlo occorrevano 5 voti. Il presidente Roberts si è rivelato determinante spostandosi a sinistra in un'area dove ha precedenti molto conservatori. Ma il risultato suggerisce che la giudice Amy Coney Barrett, nominata da Trump, potrebbe giocare un ruolo decisivo nelle dispute elettorali se verrà confermata prima del voto.

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