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Da farfalle malate e malformate a rondini con piume aberranti, passando per piante e scimmie con difetti genetici: è questo uno dei volti del disastro nucleare nipponico del 2011, la pesante eredità di Fukushima sul regno animale e vegetale. Arrivano da una serie di studi indipendenti tutti pubblicati sul Journal of Heredity, i primi risultati degli effetti dell'esposizione alla radiazioni ionizzanti a basse dosi sul regno animale e vegetale, sulle specie abitanti nella prefettura interessata dal disastro.

Ad esempio uno studio mostra che le farfalle tipiche giapponesi hanno assunto forme e colori diversi, dimensioni ridotte e si è assistito anche al declino delle popolazioni di questa e altre specie di insetti. Addirittura nascono farfalle malate da larve sane fatte schiudere su foglie raccolte nei siti contaminati.

Problemi hanno manifestato anche uccelli del luogo come alcune specie di rondine, le cui piume sono apparse di forma aberrante. Danni anche al Dna sono stati infine documentati in studi su specie di uccelli, piante e scimmie. Anche semi di riso sani piantati in queste zone hanno dato vita a piantine con seri danni genetici.

"Iniziati a pochi mesi dal disastro, questi studi - sottolinea uno degli autori, Timothy Mousseau della University of South Carolina - sono i primi a documentare l'impatto dell'incidente nucleare sulla natura dei luoghi contaminati".

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SDA-ATS