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Il parlamento tibetano in esilio ha approvato oggi una risoluzione in cui chiede al Dalai Lama di riconsiderare la sua decisione di abbandonare le sue funzioni politiche. Lo riferisce il website dei rifugiati tibetani Phayul.

"Dopo due giorni di discussioni, il parlamento ha oggi approvato quasi all'unanimità una risoluzione in tre punti in cui si chiede al Dalai Lama di continuare a rivestire il suo ruolo di guida politica e spirituale del popolo tibetano" si legge.

La decisione è stata presa dall'assemblea legislativa di Dharamsala (la città nell'India settentrionale dove ha sede il governo tibetano in esilio) con 33 voti a favore e uno contrario. Lo scorso 10 marzo, il settantacinquenne Premio Nobel per la pace aveva annunciato la sua intenzioni di abbandonare i poteri politici e lunedì aveva chiesto ufficialmente al parlamento di introdurre gli emendamenti costituzionali necessari.

Parlando ai giornalisti ieri aveva già respinto un appello dei parlamentari di fare marcia indietro. Secondo quanto precisato dal presidente della Camera, Penpa Tsering, la risoluzione sarà ora sottoposta al Dalai Lama. Nel caso in cui la respinga, il parlamento dovrà probabilmente prendere atto della sua volontà e avviare il processo di riforma.

Domani mattina il leader tibetano terrà un sermone religioso al tempio principale di Dharamsala in cui potrebbe fare riferimento alla questione delle sue dimissioni.

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SDA-ATS