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Non si placa la tragedia del Darfur. Solo negli ultimi giorni sono circa 3lmila gli sfollati giunti nel campo profughi di Zamzam in seguito alla ripresa dei combattimenti tra le forze governative e un'alleanza di ribelli del Movimento per la Giustizia e l'Uguaglianza (Jem) e dell'Esercito di liberazione del Sudan di Minni Minnawi, che lo scorso dicembre ha rotto il cessate il fuoco.

A rivelarlo è un rapporto sulla situazione nella regione sudanese stilato da 'Italians for Darfur'. A otto anni dall'inizio del conflitto in Darfur le stime Onu parlano di 300mila vittime e 2,8 milioni di sfollati, spiega il rapporto presentato oggi al Senato.

E, con il venir meno dell'accordo di pace in vigore sono ripresi gli scontri tra ribelli e forze governative che, negli ultimi 3 mesi hanno coinvolto soprattutto le aree attorno ai villaggi di Shangil Tobaya e Dar El Salam. Come risultato, circa "50mila darfuriani sono fuggiti dai propri villaggi, 31mila dei quali sono giunti al campo di Zamzam", ha spiegato il presidente di Italians for Darfur Antonella Napoli sottolineando che "le condizioni degli sfollati sono al limite della sopravvivenza e, nel 2011, la possibilità di assistere nuovi profughi è a rischio".

In Sudan, intanto, con lo scoppiare delle rivolte in Maghreb "c'è stato un notevole incremento di arresti e torture verso attivisti, oppositori del governo e giornalisti". Riccardo Noury, portavoce di Amnesty in Italia, ha riferito che chi a Khartoum ha "tentato di raccontare le rivolte nordafricane e stato censurato o chiuso in carcere. Solo negli ultimi giorni, 9 giornalisti del quotidiano Al-Midan sono stati arrestati per questo".

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SDA-ATS