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Dario Fo, premio Nobel per la letteratura del 1997, ha spento proprio oggi 90 candeline. E' nato a Sangiano, in provincia di Varese nel 1926.

Fo ha mostrato una personalità poliedrica, muovendosi in diversi campi: è stato drammaturgo, attore, regista e scrittore. Ieri è stato inaugurato il museo- archivio 'Dario Fo-Franca Ramè, allestito nella sede dell'Archivio di Stato di Verona. Un'occasione alla quale ha partecipato anche il ministro italiano dei Beni culturali e del Turismo, Dario Franceschini.

A fare gli auguri al Nobel per la letteratura, anche i vertici del Salone del Libro di Torino, il presidente della Fondazione, Giovanna Milella e il direttore Ernesto Ferrero: "Abbiamo sempre pensato che la cultura italiana - scrivono - abbia trovato in te un testimonial d'eccezione, capace di reinventare la grande tradizione di cui è erede".

"Il tuo lavoro - sottolineano i vertici del Salone del Libro di Torino - ha saputo coniugare la parola, il gesto, l'immagine, la musica in una cifra inconfondibile, nel segno di una contagiosa allegria creativa. Ci hai fatto ridere, pensare, indignare. La tua arte, così fisica e così 'parlatà insieme, ha creato uno spazio comune in cui confrontarsi liberamente. Con te, la letteratura ha trovato un'accezione capace di coinvolgere tutti. Per questo - concludono Milella e Ferrero - nel ricordo di tante tue magiche apparizioni al Salone del Libro, desideriamo dirti anche noi, con gli auguri più affettuosi, la nostra ammirazione per la tua inesauribile giovinezza e la nostra gratitudine".

Drammaturgo, attore, regista, scrittore, pittore, scenografo, giullare, attivista e... Premio Nobel, in quasi un secolo di vita Fo si è interessato di tutto spaziando dal cinema alla politica, ma è nella letteratura, la sua prima passione, che raggiunge nel 1997 il riconoscimento più alto.

L'Accademia svedese non ha dubbi: "seguendo la tradizione dei giullari medievali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi". Per l'intellettuale italiano anticonformista "hanno voluto premiare la gente di teatro". Il suo nome è legato a doppio filo a quello di Franca Rame, attrice, drammaturga ma soprattutto inseparabile compagna di vita e di lavoro, morta nel 2013, con cui Fo ha avuto un figlio: Jacopo.

Il traguardo delle novanta candeline non sembra spaventarlo, tanto che il 27 maggio tornerà sul palcoscenico con il suo "Mistero Buffo" al teatro LinearCiak di Milano.

Il festeggiato scherza con la stampa: "tutti che mi fanno gli auguri, ma io non ho fatto nulla".

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SDA-ATS