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Francia e Germania prenderanno l'iniziativa di discutere gli Usa entro la fine i problemi dell'intelligence e "gli altri paesi della Ue sono invitati ad unirsi a tale iniziativa". Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, affermando che durante il vertice sono emerse le "preoccupazioni" per le recenti rivelazioni. Van Rompuy ha ricordato che l'intelligence è "di vitale interesse contro terrorismo" e che "la mancanza" può creare problemi alla cooperazione in questo campo.

"Francia e Germania a inizio della riunione hanno comunicato che avevano una posizione comune e tutti i 28 si sono messi d'accordo su quel testo" ha detto Van Rompuy cercando di spiegare perché a trattare con gli Stati Uniti saranno Francia e Germania ma non l'Unione europea: "Non c'è nulla di vergognoso nel fatto che due paesi prendano l'iniziativa".

A chi chiedeva quale fosse stata la posizione nei confronti della Gran Bretagna che partecipa al programma di spionaggio americano, Van Rompuy ha replicato affermando che "anche il Regno Unito è d'accordo sul testo" ma ha ammesso che "certo ha relazioni speciali con altri paesi".

Da parte sua il il presidente francese François Holland ha detto che l'Ue "all'unanimità" dice basta alle attività di spionaggio al centro del datagate. Francia e Germania lanceranno un'iniziativa "aperta a chi vorrà parteciparvi" per arrivare alla definizione con gli Usa di un codice di buona condotta.

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SDA-ATS