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La cancelliera tedesca Angela Merkel fu spiata dalla National Security Agency (Nsa) americana dal 2002 e fino a poco prima del suo incontro con il presidente degli Stati Uniti Barack Obama nel giugno scorso. Lo riferisce nella sua edizione online il settimanale tedesco "Der Spiegel", il quale sostiene pure che nel 2010 gli USA avevano 80 centri di spionaggio nel mondo, di cui uno a Ginevra.

Secondo il periodico, che cita documenti segreti della Nsa, lo spionaggio delle conversazioni della cancelliera avveniva dall'ambasciata americana a Berlino, sulla Pariser Platz. Per lo "Spiegel", il suo nome (indicato come "GE Cancelliera Merkel") compare in una lista di obiettivi ancora valida poco prima della visita di Obama in Germania nel giugno 2013. Il documento non chiarisce quale tipo di dati sia stato raccolto dagli americani, e se tutte le telefonate o solo alcune siano state ascoltate.

Ma Obama era all'oscuro di tutto, altrimenti avrebbe chiesto di interrompere immediatamente le operazioni. Secondo lo "Spiegel", lo ha detto lo stesso Obama alla Merkel, quando si sono parlati per telefono nei giorni scorsi.

Sempre secondo il settimanale, in recenti contatti tra Usa e Germania l'Amministrazione a stelle e strisce non ha negato che la cancelliera sia stata intercettata in passato. Parlando con il consigliere di politica estera della cancelliera, Christoph Heusgen, la responsabile per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, Susan Rice, ha escluso infatti qualsiasi intercettazione presente e futura, ma non passata.

Sempre stando al periodico tedesco, che si basa su documenti di Edward Snowden, la "talpa" del Datagate, nel 2010 gli Stati Uniti possedevano circa 80 centri di spionaggio nel mondo, comuni a Cia e Nsa, di cui 19 in Europa - per esempio a Berlino, Francoforte, Parigi, Madrid, Roma, Praga nonché Ginevra.

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SDA-ATS