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Datagate: Mosca, OK permesso soggiorno 3 anni a Snowden

Edward Snowden può rimanere in Russia per altri tre anni, fino al 2017, grazie a un nuovo permesso di soggiorno concesso dalle autorità. Una mossa che certamente non aiuterà ad allentare le tensioni fra Washington e Mosca.

La decisione è infatti arrivata nello stesso giorno in cui il Cremlino ha annunciato l'"embargo totale" a importazioni di prodotti alimentari provenienti da Ue, Usa e altri Paesi occidentali in risposta alle sanzioni per la crisi in Ucraina. Su uni sfondo nel quale i rapporti diplomatici rischiano di complicarsi sempre di più.

A dare la notizia del via libera al prolungamento del soggiorno di Snowden è stato il suo avvocato Anatoli Kucerena, il quale ha precisato che l'ex talpa del Datagate non ha fatto richiesta di asilo politico e non potrà chiedere la cittadinanza russa finché non avrà vissuto nel Paese per cinque anni.

Snowden, 31 anni, potrà anche viaggiare all'estero, per una durata non superiore a tre mesi: in caso contrario, le autorità russe potrebbero decidere di revocare il permesso. Senza entrare troppo nei dettagli, l'avvocato ha indicato che il giovane vive con un salario guadagnato con un lavoro non meglio specificato nel campo dell'informazione tecnologica e grazie alle donazioni fatte da parte di individui e organizzazioni non governative. Sta inoltre imparando il russo e nel 2018 potrà anche chiedere la cittadinanza.

Il legale ha anche spiegato che non usufruisce dei sussidi governativi e che non è protetto da guardie del corpo. "Troppe complicazioni burocratiche, ci vorrebbe troppo tempo", ha detto anche se ha ammesso che il suo cliente vive comunque con una sicurezza privata. Per il resto, sostiene l'avvocato, Snowden conduce una vita modesta anche se qualche sera fa qualcuno lo ha visto al teatro Bolshoi di Mosca, in una delle rare apparizioni in pubblico da quando si è rifugiato a Mosca dopo essere fuggito dagli Usa, via Hong Kong.

In patria, Snowden è stato formalmente incriminato per una serie di reati federali dopo le rivelazioni sulla National Security Agency (Nsa), che hanno messo in serio imbarazzo Washington: se torna in America, rischia una condanna a vari anni di reclusione. E nonostante l'estensione del soggiorno in Russia, la Casa Bianca non cambia idea. "Non c'è stato alcun cambiamento nella nostra posizione: Snowden è stato incriminato negli Stati Uniti e deve tornare al più presto possibile in patria, dove gli sarà accordato un processo completo e le garanzie dovute", ha detto il portavoce della Casa Bianca, Josh Earnest.

Agenzie di intelligence statunitensi temono che Snowden sia diventato una celebrità come informatore e possa essere ispirare altri a divulgare informazioni sulla sicurezza nazionale. Proprio in questi giorni è saltato fuori che ci sarebbe un'altra talpa all'interno dell'intelligence Usa. E i palazzi già tremano.

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