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Dati bancari rubati: PLR vuole denunciare Germania a Corte Aia

Questo contenuto è stato pubblicato il 02 marzo 2010 - 17:06
(Keystone-ATS)

BERNA - Il Consiglio federale deve denunciare la Germania alla Corte internazionale di giustizia dell'Aia. Lo chiede il Partito liberale radicale svizzero (PLR), che ha presentato oggi al governo una interpellanza urgente. A suo avviso il vicino del Nord ha violato il diritto internazionale acquistando e valutando l'acquisto di dati rubati riguardanti clienti bancari in Svizzera.
Il partito di Fulvio Pelli dà tre mesi al governo per rivolgersi alla corte dell'Aia. "Non accettiamo che un governo amico violi gli accordi internazionali. La legge della giungla prende così il sopravvento sul diritto internazionale", ha dichiarato in una conferenza stampa a Berna la consigliera nazionale zurighese Doris Fiala.
Per il suo collega ginevrino Christian Lüscher, "il metodo consistente nel retribuire gli autori di infrazioni dev'essere sanzionato dalla Corte internazionale di giustizia". "Speriamo che anche la Francia capisca il messaggio", auspica l'ex candidato al Consiglio federale.
Secondo il PLR, la Germania ha violato diversi trattati internazionali: "la Carta dell'Onu, il Patto delle Nazioni Unite relativo ai diritti dell'uomo I e II, la Convenzione penale sulla corruzione, la Convenzione di doppia imposizione e la Convenzione europea di assistenza giudiziaria".

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