Ad appena tre giorni dal G7, nuova escalation degli Usa contro l'Ue, in quella che si profila sempre di più come una vera e propria guerra commerciale.

Questa volta a finire nel mirino americano sono le olive nere spagnole e, con loro, l'intero sistema degli aiuti agricoli della Pac, la politica agricola comune Ue. Un precedente che mette a rischio, quindi, tutti i prodotti agroalimentari europei che ne beneficiano e che vengono esportati negli Stati Uniti.

Una "misura protezionista" e "ingiustificata" che è "semplicemente inaccettabile", ha tuonato la Commissione Ue, definendo i nuovi dazi Usa che arrivano sino al 45,48% come "irragionevolmente elevati e proibitivi".

Il Dipartimento del Commercio americano, che ha aperto il caso sulle olive nere spagnole di tipo 'californiano' lo scorso autunno imponendo già dazi provvisori del 21,26%, è ora giunto al termine della sua procedura, decidendo di renderli definitivi e alzarli fino a quasi il 50%. L'accusa è che i loro produttori facciano dumping e beneficino di sussidi illegali.

Piccolo particolare: si tratta dei normalissimi aiuti agricoli Ue, per altro disaccoppiati dalla produzione. E che rientrano da sempre nella 'Green box' del Wto, sistema che include tutti i trasferimenti pubblici al settore agricolo che non distorcono gli scambi commerciali.

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