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BERNA - "Siamo indignati e scioccati". Così ha reagito la redazione di ddp Svizzera (la ex AP Svizzera) all'annuncio del licenziamento di 17 persone. I giornalisti hanno appreso la decisione da un dispaccio pubblicato dalla concorrente Agenzia telegrafica svizzera (ATS). Non esiste un piano sociale.
Solo dopo la pubblicazione dell'articolo il direttore di ddp (Deutscher Depeschendienst) Franz Maurer ha informato i lavoratori. I redattori affermano di non capire perché non sia possibile mantenere un servizio nazionale in Svizzera con 15 persone. AP Svizzera ci è riuscita con successo per quasi 30 anni, sostengono.
I licenziamenti sono incomprensibili soprattutto considerando che i nuovi proprietari, che erano subentrati a AP (Associated press) in dicembre, si erano impegnati a mantenere un servizio destinato al mercato svizzero. Contattato dall'ATS, il sindacato dei giornalisti Impressum ha affermato di essere "molto scioccato" dallo scioglimento dei contratti di lavoro e dal modo di procedere di ddp.
Per il sindacato si tratta di una violazione della legge: in caso di licenziamenti collettivi le maestranze vanno infatti consultate. Impressum afferma inoltre di essere sorpreso che l'ATS punti sulla collaborazione con ddp, azienda che è mostrata un "datore di lavoro antisociale" nel suo comportamento, ha deplorato il direttore Urs Thalmann.
Le due agenzie stampa ATS e ddp hanno annunciato ieri una collaborazione che inizierà già il primo febbraio. In base all'accordo le due aziende si scambieranno i rispettivi notiziari. L'attuale ddp Svizzera verrà chiusa, al suo posto sarà creato un semplice "ufficio di corrispondenti".

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SDA-ATS