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I cittadini svizzeri, che oltre a un passaporto rossocrociato valido hanno la nazionalità di uno dei sette Paesi islamici colpiti dalla decisione del presidente americano Donald Trump di vietare loro l'entrata negli USA, possono di nuovo recarsi negli Stati Uniti.

KEYSTONE/AP/EVAN VUCCI

(sda-ats)

I cittadini svizzeri, che oltre a un passaporto rossocrociato valido hanno la nazionalità di uno dei sette Paesi islamici colpiti dalla decisione del presidente americano Donald Trump di vietare loro l'entrata negli USA, possono di nuovo recarsi negli Stati Uniti.

Lo fa sapere stasera in una nota il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).

I servizi di Didier Burkhalter hanno negoziato con le autorità statunitensi un allentamento del provvedimento e lo hanno ottenuto, precisa il comunicato.

In un primo momento, l'Ambasciata americana a Berna aveva dichiarato che "per i prossimi 90 giorni i cittadini di uno di questi Paesi (Iran, Iraq, Libia, Somalia, Sudan, Siria e Yemen) o che dispongono di una doppia nazionalità, svizzera compresa, non potranno entrare negli Stati Uniti o richiedere un visto".

Il DFAE ha inoltre comunicato di aver ricevuto diverse telefonate, una trentina in totale, di persone interessate che chiedevano informazioni. Si trattava in particolare di cittadini con la doppia nazionalità o anche di svizzeri interessati a recarsi negli Usa per motivi turistici.

Il DFAE rimane tuttavia in contatto con le autorità americane per seguire attentamente l'evoluzione dell'attuazione del controverso decreto e delle sue ripercussioni sulla Svizzera. Si tratta di proteggere gli interessi dei cittadini elvetici col doppio passaporto.

SDA-ATS

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