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Secondo il ministro degli esteri Didier Burkhalter, Trump sbaglia a vietare l'ingresso negli USA a determinati immigrati.

Keystone/KEYSTONE POOL/LAURENT GILLIERON

(sda-ats)

Secondo il ministro degli esteri svizzero Didier Burkhalter il decreto del presidente americano Donald Trump contro l'ingresso negli Stati Uniti a determinati immigrati va nella direzione sbagliata e solleva interrogativi molto pratici.

Bloccare in maniera generalizzata l'accoglienza di persone provenienti dalla Siria è contrario alle Convenzioni di Ginevra. La Svizzera sta cercando di ottenere informazioni più chiare possibili dalle autorità americane, indica il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).

"Ci riserviamo tutte le misure volte a difendere i diritti dei cittadini coinvolti", in particolare quelli con doppia nazionalità e che ricadono nelle decisioni previste dal decreto, si legge ancora nel comunicato.

Spetta alle autorità americane decidere le condizioni di immigrazione nel loro Paese. La Svizzera - dichiara ancora Burkhalter - si impegna concretamente nella prevenzione del terrorismo; le misure prese in questo ambito devono tuttavia rispettare i diritti fondamentali così come il diritto internazionale.

"Ci siamo sempre opposti alla discriminazione degli esseri umani per la loro religione o provenienza"; il decreto americano va chiaramente nella direzione sbagliata. Trattandosi di rifugiati, le Convenzioni di Ginevra implicano che tutti i Paesi accolgano le vittime della guerra, per motivi umanitari, rammenta il DFAE.

"Sono convinto che è primordiale, anche quando si tratta di prevenire l'estremismo violento, fare di tutto per evitare di accentuare maggiormente le frustrazioni. Occorre sforzarsi di riunire la comunità internazionale per affrontare le cause profonde delle difficoltà del nostro mondo", sottolinea infine Burkhalter citato nel comunicato.

SDA-ATS

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