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Jürg Stahl

KEYSTONE/ANTHONY ANEX

(sda-ats)

Una delegazione del Consiglio nazionale si recherà la settimana prossima in Russia per una visita ufficiale. Sia a Mosca che a San Pietroburgo sono previsti incontri con diversi rappresentanti del governo, del parlamento nonché di organizzazioni dei diritti umani.

Stando alla radio-tivù romanda (RTS), il viaggio sta suscitando più di un interrogativo nelle cerchie parlamentari a causa della difficile situazione dei diritti umani nel Paese di Putin, delle sanzioni internazionali contro Mosca per l'annessione della Crimea e della difficile situazione per le organizzazioni non governative.

Per il consigliere nazionale Manuel Tornare (PS/GE) è "problematico" che rappresentanti del nostro parlamento si rechino in stati "canaglia".

A queste osservazioni ha risposto il presidente del Consiglio nazionale, e guida della delegazione, Jürg Stahl (UDC/ZH). Confermando all'ats la notizia diffusa ieri sera dalla RTS, il democentrista ha dichiarato che la visita in Russia era pianificata da tempo. Inoltre, ha sottolineato, è un punto di forza della Svizzera cercare il dialogo con tutti i Paesi.

Il viaggio in Russia prevede diversi incontri bilaterali, tra cui si annoverano il presidente della Duma Vjatscheslaw Volodin e della Camera alta - equivalente del Consiglio degli Stati - Valentina Matvienko.

La delegazione avrà anche l'occasione di intrattenersi con due viceministri, tra cui figura Vitali Mutko, l'ex responsabile dello sport finito nel mirino delle critiche internazionali per i casi di doping di Stato. In programma anche un incontro col responsabile dell'ufficio moscovita di Amnesty International. La trasferta a San Pietroburgo sarà invece l'occasione per discutere col primo ministro Dimitri Medvedev dei giochi olimpici del 2026.

SDA-ATS

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