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La messa in esercizio della galleria di base del Monte Ceneri nel dicembre 2019 resta possibile. Occorrerebbe tuttavia sborsare dieci milioni di franchi supplementari per colmare il ritardo accumulato. È quanto scrive oggi in una nota la Delegazione parlamentare di vigilanza della Nuova ferrovia transalpina (NFTA), precisando che intende seguire da vicino lo svolgersi dei lavori.

A fine agosto, la delegazione si era detta preoccupata per il probabile slittamento dei tempi per la messa in funzione del tunnel del Monte Ceneri (si parlava del 2021) e per i sovraccosti stimati a 100 milioni di franchi.

La scorsa settimana, tuttavia, il Tribunale federale (TF) ha confermato le decisioni di aggiudicazioni da parte di Alp Transit San Gottardo (ATG), sconfessando così la società che aveva perso l'appalto. Ciò ha consentito di rimescolare le carte. Contattato dall'ats, il responsabile della comunicazione di Alp Transit, Ambros Zgraggen, aveva dichiarato che a questo punto "l'obiettivo di mettere in esercizio la galleria di base del Monte Ceneri nel dicembre 2019 rimane".

Oggi anche la delegazione di vigilanza NFTA ha confermato che l'apertura, prevista a fine 2019, resta possibile sia per l'Ufficio federale dei trasporti che per l'ATG. Tuttavia la delegazione sottolinea che gli ulteriori lavori di pianificazione dovranno essere realizzati speditamente e soprattutto "con la necessaria accuratezza".

La delegazione intende pure discutere della questione dei ricorsi contro le decisioni di aggiudicazione dei grandi lotti della NFTA nell'ottica della revisione prevista del diritto in materia di acquisti pubblici.

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SDA-ATS