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Non sarà facile per Gérard Depardieu pagare le tasse in Russia (flat tax del 13%), dove ha ottenuto recentemente da Putin un passaporto dopo aver rinunciato a quello francese per protestare contro la tassa ai super ricchi in Francia.

Per poter essere assoggettato all'imposta sul reddito in Russia, l'attore francese dovrebbe soggiornarci più di sei mesi (183 giorni), come ha precisato un portavoce del servizio federale delle imposte, citato da Ria Novosti. Con un soggiorno di durata inferiore, infatti, non viene riconosciuto lo status di residente fiscale.

Difficile pensare che la star del cinema, con quasi tutti i suoi interessi in Europa, trascorrerà metà anno in Russia, nonostante le numerose offerte di lavoro e di investimento che continuano ad arrivargli. L'ultima è quella di Leonid Popovitch, presidente dell'Unione dei viticoltori russi, che ha invitato Depardieu ad acquistare dei vigneti, come ha già fatto in Francia, Italia, Spagna, Portogallo, Algeria, Marocco e in altri Paesi. L'attore, come noto, è un amante del vino e un imprenditore del settore. Nei giorni scorsi gli era stato offerto anche di diventare ministro della cultura in Mordovia e di interpretare una parte nello storico teatro siberiano di Tiumen.

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SDA-ATS