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BERNA - Popolo e cantoni dovranno dire se i trasporti pubblici dovranno ricevere ancora più soldi a scapito della strada. L'Associazione traffico e ambiente (ATA) e più di una ventina di altre organizzazioni e partiti hanno depositato stamani alla Cancelleria federale oltre 140'000 firme a sostegno dell'iniziativa popolare "per i trasporti pubblici".
Dal suo lancio nel marzo del 2009, l'iniziativa ha registrato subito un grosso successo. Infatti, in soli cinque mesi sono state raccolte 90'000 firme di persone pronte a sostenere gli obiettivi del progetto. A pochi giorni dall'inizio della sessione autunnale, l'ATA ha ora consegnato 140'759 firme autenticate, dimostrando con ciò - come afferma in un comunicato - di "saper porre l'accento sui problemi importanti della politica dei trasporti, presentando soluzioni ottimali al momento opportuno".
Concretamente, l'iniziativa propone una nuova chiave di ripartizione del gettito della tassa sugli olii minerali, per sostenere un'estensione della rete ferroviaria, dal momento che i trasporti pubblici hanno raggiunto il limite delle loro capacità. L'iniziativa chiede che il gettito in questione, dopo deduzione della parte riservata alla Cassa federale generale, venga attribuito in parti uguali ai trasporti pubblici e a quelli stradali. Secondo l'ATA, attualmente il 75% di questi introiti è destinato alla strada e solo il 25% ai trasporti pubblici.
Se l'iniziativa fosse accolta, i trasporti pubblici otterrebbero 800 milioni di franchi all'anno, ha sottolineato la presidente dell'ATA e consigliera nazionale Franziska Teuscher (Verdi/BE). "Se vogliamo che la rete ferroviaria resti fra le migliori del mondo - ha aggiunto - occorre agire adesso". Secondo i promotori, l'iniziativa permetterebbe di finanziare progetti di trasporto pubblico respinti o rinviati di 20 anni.

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SDA-ATS