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La Commissione per la sicurezza nucleare (CSN) esprime parere positivo sulla raccomandazione dell'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) di valutare le potenzialità anche di un terzo sito per un deposito finale di scorie radiattive.

Si tratta di Lägern nord, tra Baden (AG) e Kloten (ZH), per un deposito finale in strati geologici profondi. Lo indica una nota odierna dell'Ufficio federale dell'energia (UFE).

In un primo tempo la Società cooperativa nazionale per l'immagazzinamento di scorie radioattive (Nagra) lo aveva scartato, mantenendo solo due siti: la regione Giura est, ovvero la zona del Bözberg (AG), e quella di Zurigo nordest, vale a dire il Weinland zurighese.

La raccomandazione era stata pubblicata il 18 aprile scorso sul sito dell'IFSN. L'Ispettorato chiedeva che nell'ambito della terza tappa di selezione dei siti, la Nagra riconsideri anche la regione Lägern nord.

Nella seconda tappa, la società cooperativa aveva escluso quest'ultimo sito, ma l'IFSN giungeva alla conclusione che la rinuncia, fondata su incertezze evidenziate, non fosse argomentata in modo sufficientemente solido. L'eliminazione dalla corsa per un deposito finale era stata giudicata prematura, spiegava sul sito dell'IFSN Simon Löw, professore all'istituto di geologia del Politecnico federale di Zurigo (ETH) e presidente del Gruppo di esperti per un deposito in strati geologici profondi (EGT).

Ora anche la CSN ha emesso un parere positivo sulla raccomandazione dell'IFSN. Alla fine dell'anno tutti i rapporti, le perizie e i pareri saranno oggetto di una procedura di consultazione pubblica della durata di tre mesi.

Secondo un piano già noto da tempo, la seconda tappa di selezione terminerà, presumibilmente alla fine del 2018, con la decisione del Consiglio federale sulle regioni da esaminare in modo più approfondito nella terza tappa.

Quest'ultima prenderà avvio presumibilmente a fine 2018: i siti prescelti saranno oggetto di indagini ancora più complete e le conoscenze in merito alla sicurezza tecnica e agli aspetti geologici saranno ulteriormente approfondite, per esempio, mediante perforazioni di sondaggio, si legge nella nota. Spetterà quindi alla Nagra presentare le domande di rilascio delle autorizzazioni di massima per un deposito finale in strati profondi di scorie radioattive.

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SDA-ATS