Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Il passaggio a un Consiglio federale di nove membri, dai sette attuali, rimane uno degli argomenti di cui la Deputazione ticinese alle Camere federali intende occuparsi con rinnovato slancio nei prossimi mesi.

In questo modo aumenterebbero infatti le possibilità per un italofono di accedere in Governo.

Tuttavia, la possibilità che il Parlamento, per non parlare del popolo, accetti una modifica costituzionale in tal senso è giudicata al momento poco probabile.

Tranne la sinistra, le piccole formazioni politiche, parte del PPD e del PLR, gli altri partiti - in particolare l'UDC - non sembrano particolarmente sedotti da un allargamento del Consiglio federale a nove membri.

Lo scorso marzo, la Commissione delle istituzioni politiche (CIP-N) del Consiglio Nazionale aveva adottato un progetto in questo senso con 17 voti a 7, inviandolo poi in consultazione fino al 3 luglio.

Allargare il Governo dovrebbe permettere di ripartire tra più persone un carico di lavoro considerevolmente aumentato rispetto al 1848 e dovrebbe assicurare anche una migliore rappresentazione delle regioni e delle lingue nell'Esecutivo, come prevede l'articolo 175 della Costituzione federale.

La consigliera nazionale Roberta Pantani (Lega) - dal 2016 vicepresidente della deputazione alla cui guida sarà Giovanni Merlini (PLR), che subentra a Marina Carobbio-Guscetti (PS) - ha affermato che le risposte finora pervenute dalla consultazione sono perlopiù negative (il Governo grigione, per esempio, è contrario, n.d.r).

L'UDC Marco Chiesa, nuovo membro della deputazione al posto del democentrista Pierre Rusconi, non crede che il suo partito, nonostante i proclami a favore del plurilinguismo in occasione della scelta di candidare il "ministro" ticinese Norman Gobbi al Consiglio federale, cambierà idea.

"Se le cose hanno funzionato bene fino adesso, ossia dalla fondazione dello Stato federale nel 1848, non vi è necessità di cambiare, anche se l'attuale numero di consiglieri federali rappresenta effettivamente un limite per il Ticino". "Da parte nostra - ha aggiunto - possiamo solo presentare candidati validi".

Preventivo 2016, Guardie confine non toccate

Contrariamente a diverse affermazioni pronunciate alle Camere federali nel corso del dibattito sul preventivo 2016, l'eventuale taglio di 125 milioni alla voce di bilancio "beni e servizi" (decurtazione voluta dal Nazionale, ma invisa agli Stati) non toccherà l'effettivo delle Guardie di confine, ha sostenuto Marco Romano (PPD). Il previsto incremento degli effettivi non è messo in discussione.

Gli ulteriori risparmi potrebbero invece incidere sulle dogane commerciali. A farne le spese sarebbe soprattutto il settore della difesa (-50 milioni) e la manutenzione delle strade nazionali (-20 milioni).

Ad ogni modo, la Camera del popolo sarà chiamata domani ad esprimersi sulla proposta di compromesso uscito dalla Conferenza di conciliazione e approvato già oggi dagli Stati. Questi ultimi hanno acconsentito a un aumento dei finanziamenti per i contadini. il "senatore" Filippo Lombardi spera soltanto che gli agricoltori, una volta ottenuto ciò che volevano, non facciano saltare tutto.

Officine, merci pericolose, ricerca

La deputazione si è anche occupata del futuro delle Officine di Bellinzona con i vertici delle Ferrovie federali, ha rammentato Marina Carobbio-Guscetti. Il 18 di febbraio saremo presenti all'incontro con le parti coinvolte, compreso il Consiglio di stato ticinese, per affrontare questo spinoso dossier.

Il problema del transito delle merci pericolose, con riferimento a punti sensibili attorno a Lugano e Chiasso, è stato anche oggetto di riflessione, ha aggiunto la consigliera nazionale socialista. In particolare, sono state chieste rassicurazioni in merito ai sistemi antincendio lungo la tratta ferroviaria.

I deputati ticinesi a Berna hanno anche incontrato il Segretario di Stato alla ricerca, Mauro dell'Ambrogio (PLR), per fare il punto sul futuro della ricerca in Ticino alla luce delle relazioni con l'Unione europea.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS