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BERNA - I contenuti dell'ordinanza sulle lingue sono un successo e coronano gli sforzi intrapresi in questo settore, in particolare dalla Deputazione ticinese alle Camere federali. È quanto ha ribadito stamani alla stampa il suo presidente Filippo Lombardi (PPD), facendo il bilancio delle attività durante questa sessione.
L'ordinanza che promuovere il plurilinguismo e la coesione nazionale entrerà in vigore il primo luglio. Secondo il consigliere agli Stati Lombardi, si "passa così dai principi della legge, inizialmente nemmeno voluta dal Consiglio federale, all'azione, ciò che segna un salutare cambiamento di mentalità. Per promuovere il plurilinguismo saranno stanziati 15 milioni di franchi all'anno: 5,5 sono destinati ai partner esterni, per esempio alle organizzazioni che favoriscono i contatti tra regioni linguistiche.
L'ordinanza prevede in particolare l'istituzione di 16 posti di traduttore, segnatamente di lingua italiana, e un posto di delegato al plurilinguismo. Tali misure dovranno ancora essere confermate dal Consiglio federale nella seduta "extra muros" che terrà il 23 giugno, proprio in Ticino.
In quest'ambito - ha sottolineato Lombardi - la "Deputazione non intende dormire sugli allori", ma resterà vigile. Il presidente non ha mancato di sottolineare anche il ruolo svolto nella concretizzazione del plurilinguismo dal consigliere federale Didier Burkhalter e dalla cancelliera Corina Casanova, che hanno "preso la cosa a cuore".
Per incentivare i rapporti tra il Ticino e Berna, domani una delegazione della Cancelleria cantonale, guidata da Giampiero Gianella, si reca a Berna alla Cancelleria federale. Nell'ambito della riunione del Consiglio federale in Ticino - ha precisato Lombardi - è in programma un incontro con il Consiglio di Stato.

SDA-ATS