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Deutsche Bank ha confermato di aver chiuso il 2015 con una perdita netta di 6,8 miliardi di euro, causata dagli enormi costi di ristrutturazione, dagli accantonamenti per le spese legali e dalle minori entrate.

Solo nel quarto trimestre, la maggiore banca tedesca ha accumulato un rosso di 2,1 miliardi di euro.

L'istituto, che aveva già diffuso i risultati preliminari, sta affrontando al momento circa seimila cause legali e a maggio aveva ricevuto una multa record da 2,5 miliardi di dollari per il suo coinvolgimento nei casi di manipolazione dei tassi di cambio. E i guai legali di Deutsche Bank non finiscono qui: la banca è indagata in Svizzera dalle Commissione della concorrenza per possibili frodi nel fixing dei metalli preziosi e gli inquirenti statunitensi stanno investigando sulla sua divisione di Mosca per il sospetto di riciclaggio.

John Cyran, nuovo ad del gruppo, ha promesso un drastico mutamento culturale ma gli investitori rimangono preoccupati che le spese legali colpiscano i profitti di Deutsche Bank per gli anni a venire. "Sappiamo che i periodi di ristrutturazione possono essere difficili", ha dichiarato Cyran, "sono fiducioso che, continuando ad applicare la nostra strategia in modo disciplinato, possiamo trasformare Deutsche Bank in una banca più forte, più efficiente e dalla performance migliore". "Ci stiamo concentrando sul 2016 e stiamo proseguendo il nostro lavoro per chiudere le cause", ha aggiunto il manager, "il lavoro di ristrutturazione e investimento nelle nostre piattaforme proseguirà quest'anno".

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SDA-ATS