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Oggetto di voci nelle settimane scorse, lo scenario di una cessione di Postbank da parte di Deutsche Bank si fa sempre più concreto, e a Berlino il governo sarebbe sceso in campo, auspicando che la divisione finisca in mani europee, temendo un approdo cinese.

Intanto il sindacato Verdi ha indetto uno sciopero preventivo di 33 giorni: la mobilitazione è partita oggi nelle filiali di Sassonia, Sachsen-Anhalt, Turingia e Brandeburgo, dove 600 dipendenti si sono astenuti dal lavoro. La protesta continuerà domani in Bassa Sassonia, Baviera e Assia, per riguardare poi il resto del territorio federale.

"La Deutsche Bank ha riferito che su Postbank ci sono diverse riflessioni in corso, ma il ministero delle finanze non ha preso posizione in alcun modo. Si tratta di una decisione puramente imprenditoriale", ha risposto oggi una portavoce di Wolfgang Schäuble in merito alle presunte pressioni governative, nella consueta conferenza stampa dei portavoce.

Stando all'"Handelsblatt", però, fra i possibili acquirenti vi sarebbero la spagnola Santander, la francese Bnp e dei gruppi cinesi. Di qui la richiesta governativa che, stando al giornale, non è vincolante ma "neppure si può ignorare".

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SDA-ATS