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BERNA - La Svizzera ha offerto aiuto a Mosca per la lotta agli incendi, e ad Islamabad per affrontare le gravi inondazioni. In Russia lo spegnimento del fuoco sembra ancora lontano e la persistente siccità potrebbe far peggiorare la situazione. In Pakistan 15 milioni di persone attendono soccorsi
Le previsioni del tempo in Russia non preannunciano per i prossimi giorni né un calo della temperatura né precipitazioni e di conseguenza si teme un ulteriore propagarsi degli incendi, fa sapere in un comunicato il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). Alla luce di questi drammatici eventi, già la scorsa settimana la Svizzera ha offerto il suo aiuto alle autorità russe.
Berna ha sottoposto al Ministero russo delle situazioni di emergenza (EMERCOM) un ampio ventaglio di possibilità d'intervento. In una prima fase l'Aiuto umanitario della Confederazione mette a disposizione circa 500'000 franchi per il materiale necessario a proteggere le persone che stanno lottando contro il fuoco. Le attrezzature e l'abbigliamento ignifugo vengono acquistati immediatamente in Svizzera e forniti con urgenza.
Il DFAE ha inoltre dato seguito alla domanda d'aiuto inoltrata dal Pakistan e, dal 5 al 7 agosto, ha inviato nella valle dello Swat una missione d'accertamento di tre membri del Corpo svizzero di aiuto umanitario (CSA).
Con l'organizzazione partner elvetica Intercooperation, sono stati rilevati i bisogni più urgenti. Sulla scorta dei dati raccolti, è ora in atto la fornitura di teli di plastica, materassi, coperte, utensili da cucina e corredi per l'igiene personale per mille famiglie. Sono in corso anche misure di aiuto immediato per distribuire generi alimentari e articoli igienici a circa 12'000 sinistrati. La Svizzera mette inoltre a disposizione 1,5 milioni di franchi ai partner multilaterali attivi nelle zone colpite:

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SDA-ATS