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Diamanti Naomi: Sudafrica, incriminato collaboratore Mandela

Questo contenuto è stato pubblicato il 02 ottobre 2010 - 12:21
(Keystone-ATS)

ROMA - Per lo scandalo dei "diamanti insanguinati" liberiani di Naomi Campbell, in Sudafrica Jeremy Ratcliffe, l'ex capo del Fondo Mandela per l'infanzia (Mncf), che in agosto ammise di aver custodito i diamanti e si dimise, è stato incriminato dal tribunale di Johannesburg e il suo processo si terrà il 27 ottobre. Lo rende noto oggi un portavoce della procura, aggiungendo che Ractliffe è comparso in tribunale martedì e che deve rispondere di violazione del Diamonds Act, la legge che mette al bando i diamanti "insanguinati", cioè usati per finanziare guerre o crimini di sangue.
Ractliffe ha ammesso di aver ricevuto le pietre dalla Campbell e di averle custodite per un decennio. L'ammissione è stata fatta solo dopo la deposizione, lo scorso agosto all'Aja, dell'ex top model al Tribunale speciale dell'ONU per la Sierra Leone nel processo contro l'ex dittatore della Liberia, Charles Taylor, accusato di crimini contro di guerra e contro l'umanità. Naomi Campbell disse di aver ricevuto da Taylor alcuni diamanti grezzi, da lei descritti come "pietre dall'aria sporca", durante una cena caritatevole nel 1997 a casa di Mandela.
L'ex presidente liberiano Charles Taylor, il cui processo all'Aja si è aperto nel 2008, è accusato di 11 crimini - fra cui omicidio, stupro e arruolamento di bambini-soldato - commessi durante la guerra civile della Sierra Leone (1991-2001), che fece 120'000 morti e nella quale Taylor è accusato di aver sostenuto i ribelli del Ruf fornendo loro armi e munizioni in cambio di diamanti.

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