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Varranno anche per la Svizzera le decisioni adottate al vertice di Berlino.

KEYSTONE/EPA/DSK

(sda-ats)

Anche gli automobilisti svizzeri potranno beneficiare delle facilitazioni offerte dai produttori tedeschi di automobili coinvolti nello scandalo delle emissioni nocive. Lo ha affermato la presidente della Confederazione e ministra dei trasporti Doris Leuthard.

Leuthard - in un'intervista pubblicata oggi dal settimanale "NZZ am Sonntag" - afferma di ritenere che quanto stabilito nel corso del vertice sul diesel, tenutosi di recente a Berlino per ridurre le emissioni di gas nocivi, sarà valido anche per la Svizzera. "Non vedo alcun motivo per cui gli acquirenti svizzeri debbano essere trattati diversamente da quelli tedeschi".

Allo stesso tempo la ministra respinge l'accusa secondo la quale il Consiglio federale si sarebbe comportato in maniera troppo passiva riguardo lo scandalo delle emissioni di gas nocivi: il governo è stato vigile e attivo fin dal primo giorno, afferma Leuthard.

"Sappiamo quali consumatori hanno comperato i veicoli interessati dalla vicenda. Gli importatori ci hanno garantito che aggiorneranno i software di queste vetture oppure che pagheranno degli indennizzi. Inoltre noi introdurremo a breve un nuovo sistema di misurazione che garantirà che i valori misurati corrispondono alla realtà", ha aggiunto la ministra.

Nel corso del vertice tenutosi a inizio agosto, i produttori tedeschi - Volkswagen, BMW, Daimler e Opel - hanno annunciato l'intenzione di procedere a un aggiornamento gratuito del software di complessivamente cinque milioni di auto diesel tedesche di tipo euro 5 ed euro 6.

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SDA-ATS